3 novembre 2013

GRANDI FOTOGRAFI | Diane Arbus, la bellezza del diverso

Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate.
© Diane Arbus, Identical Twins
Diane Arbus, nata Nemerov, è stata una fotografa statunitense di origine ebrea.
Nata a New York nel 1923, conosce e sposa giovanissima il marito Allan Arbus; con questi, all’indomani della Seconda guerra mondiale, inizia la carriera di fotografa.
All’inizio sembra essere poco più che un’assistente del marito fino a che alla fine degli anni ’50, abbandonati il rigore formale e la perfezione tecnica che percepisce come un eccessivo abbellimento della realtà, parte alla scoperta – come le aveva suggerito la sua insegnante Lisette Model – “di ciò che non ha mai fotografato e di cui ha paura”.
Inizia la parabola artistica della Arbus che in soli dieci anni – dal 1960 al 1971, anno della suo suicidio – fa di lei la fotografa del proibito o come odiava essere definita, “fotografa di mostri”.
Le fotografie per cui la Arbus ancora oggi è conosciuta sono quelle che ritraggono i freaks (volgarmente tradotto come “mostruosità”); quelle “meraviglie” che l’avevano colpita e impressionata nell’omonimo film di Tom Browing - girato nel 1932 - e che ritrae solitamente nelle loro case e nelle loro stanze da letto a sottolineare, se ancora non fosse del tutto chiaro, la reciproca accettazione e il grado di intimità raggiunto con i soggetti fotografati.
Con la sua Pentax 6x7 sperimenta uno stile che, all’apparenza classico, da una grande solennità a quegli individui particolari che posano davanti ai suoi occhi senza inibizioni; ermafroditi, gemelli, giganti, nudisti, omosessuali e travestiti, insoliti bambini e strane coppie borghesi sono modelli eccezionali di una normalità straziante accentuata dal bordo nero di quelle fotografie che dopo celebri mostre ed esposizioni devono essere spesso pulite dagli sputi dei visitatori.
Tra gli scatti più famosi ricordiamo: Identical Twins, (1967), una foto di due giovani sorelle gemelle, una a fianco dell'altra, vestite di velluto. Una leggermente sorridente e l'altra leggermente imbronciata sono la caratteristica bipolare della fotografa stessa.
Stanley Kubrick – amico della Arbus – la omaggerà in Shining (1980) rubando la composizione delle gemelline Grady da questa celebre foto.
La biografia della Arbus è la trama del film del 2006 “Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus” del regista Steven Shainberg, con Nicole Kidman.


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