21 novembre 2013

WHO ARE YOU | Andrea Lazzarotto, libero sfogo alle emozioni

Andrea Lazzarotto, vive a Pasiano di Pordenone dove è nato. Di professione grafico ma inizia come illustrartore. Ama dipingere, fotografare, ultimamente ama contaminare le cose che fa con testi e calligrafie, ama la montagna e il suo cane Theo.

© andrea lazzarotto
• La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
C'è il sole?

• Di cosa hai una scorta?
Penne, pennini, pennelli, carte e cartoncini...

• Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Sicuramente quella che odio è: "Te l'avevo detto io…" o simili.
Per quanto riguarda quelle che amo dipendono sempre dal momento.
© andrea lazzarotto
© andrea lazzarotto
• Di cosa hai bisogno per essere felice?
Non di grandi cose, la felicità è fatta di piccoli momenti.

• In questo mondo le persone si dividono in?
Non mi piace catalogare le persone in generi, diciamo che non sopporto gli arroganti che in un'eventuale classifica metterei molto in basso.

• Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente per vari motivi?
Di politici... lasciamo perdere, almeno quelli che ci stanno rappresentando in questo periodo. Di artisti ne ammiro parecchi, sono convinto che ci siano molte persone che hanno parecchio da insegnare e di cui ammirare le opere.
© andrea lazzarotto
• Il luogo più importante di casa tua?
La stanza in cui lavoro, dove trovo il mio computer e tutte le mie scorte delle sopracitate penne, pennarelli, colori, carte...

• Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
San Francisco per la metropoli, l'Irlanda per la natura, l'India per i colori.

• Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Coraggio! Siamo comunque un popolo di gente in gamba.
© andrea lazzarotto
© andrea lazzarotto
• Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Decisamente New York al momento.

• Cosa volevi fare a 14 anni?
Non me lo ricordo proprio, ma già allora i colori erano la mia passione.

• Cosa non indosseresti mai?
I pinocchietti da uomo che in estate vedi addosso a parecchi.... orrendi.
© andrea lazzarotto
• Che cos'è per te la creatività?
Dare libero sfogo alle proprie emozioni.

• Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Dipende sempre dal momento, a volte l'ispirazione parte anche da un semplice dialogo tra amici.

• Che definizione hai per la fotografia?
Difficile, ne hanno già dette molte. Penso che il fascino della fotografia sia quello di bloccare un istante nel quale ognuno ritrova qualcosa di sé, delle proprie sensibilità.
© andrea lazzarotto
© andrea lazzarotto
• Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
No, decisamente non c'e' un posto particolare.

• Che cos'è per te il lusso?
La possibilità di alzarmi al mattino e decidere di fare quello che mi va.

• Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Venuto al Mondo. Il racconto di una guerra che stava a due passi da casa nostra e di cui forse non abbiamo voluto vederne le brutalità.
© andrea lazzarotto
• L'ultimo libro letto?
Mucho Mojo di Joe R. Lansdale.

• Una colonna sonora delle tue giornate?
Io sono un po' lunatico quindi le colonne sonore sono molte. Dalla bella musica ai discorsi degli amici.

• Un sito che tutti dovrebbero visitare?
Il mio account di Flickr!
© andrea lazzarotto
• Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
Certi artisti concettuali privi di tecnica e di senso del bello.

• Un aneddoto indimenticabile legato alla tua attività?
Avevo appena finito di dipingere una tela. Mio nipote di pochi anni passando di li ha pensato bene di passarci delle pennelate di rosso. Fantastico!

• Con chi ti piacerebbe lavorare?
In questo momento vorrei lavorare con un calligrafo.
© andrea lazzarotto
• Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Sono sempre molto critico sulle cose che faccio. Ci vedo sempre dei difetti.

• L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Chiedermi: "Tutto a posto?".

• Progetti per il futuro?
Continuare ad essere curioso.
© andrea lazzarotto
• Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?
www.flickr.com/sabik

• Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
La vorrei rubare a Steve Jobs: "Stay hungry, stay foolish".
© andrea lazzarotto


Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del magazine, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr e seguici su instagram.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?