10 novembre 2013

PROTAGONISTA | Fiorella Bonifacio, una forma mentis a cui tutti possono avvicinarsi

Fiorella Bonifacio nasce a Milano, vive a Marsala e si trasferisce prima a Firenze e poi a Roma.
Persona inquieta che ha sempre bisogno di vivere esperienze nuove. Ama il teatro “visto da dietro le quinte”. Lavora come scenografa.
Per Design with love scrive proprio di scenografia e allestimenti.
È ideatrice e art director, della manifestazione/performance creativa contro la tv spazzatura “Smonta il televisore e accendi un’idea”, per cui intervista anche numerosi artisti, giornalisti, etc. sul tema tv-tv spazzatura, tra cui Francesco Baccini, Oliviero Beha, Marco Baldini, Catena Fiorello, Jacopo Fo, Paola Maugeri, Andrea Purgatori, Vauro Senesi, Giorgio Tartaro.
Attualmente si occupa di progettazione e di design mentre continua a curare la Manifestazione (Smonta il televisore e accendi un'idea) che continua a crescere con grandi soddisfazioni.
Ama poco andare ai classici aperitivi e feste mondane. Dopo cinque minuti si annoia. Preferisce gli ambienti artisticamente stimolanti anche per i momenti di relax e per i suoi viaggi. 
Oggi l'intervista che vi propongo ci permette di conoscerla un po' meglio.

• La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
Spesso durante la notte mi sveglio e trovo le soluzioni ai problemi che durante la giornata mi assillano. Al mattino, immediatamente, colazione per carburare.

• Di cosa hai una scorta?
Caffè, latte e muffin al cioccolato. La colazione è sacra.

• Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Amo "La vita è l’arte dell’incontro" di Vinicius de Moraes. 
Odio "Digli che sei amica mia..." Generalmente detta quando chiedo a qualche conoscente come contattare una terza persona a me sconosciuta.

• Di cosa hai bisogno per essere felice?
Di scoprire e avvicinarmi a cose nuove, quindi di emozionarmi.
"Darwin, l'evoluzione?" - Concorso per giovani artisti bandito dal Banco del Mutuo soccorso - Velletri 2013.
• In questo mondo le persone si dividono in?
Attori e spettatori della vita: la propria e quella altrui. I secondi mi spaventano e li evito.

• Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente per vari motivi?
Al volo mi viene in mente Franco Battiato, che per brevissimo tempo è stato anche vicino alla politica. Era ed è rimasta una persona pura. Una persona che non mi ha mai deluso al di là dell’artista.

• Il luogo più importante di casa tua?
Tutta! Vivo in un piccolissimo “loft”, battezzato “cubo magico” da un caro amico. Amo gli spazi che si intersecano e che vivono contemporaneamente.

• Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
Città: Istanbul prima di tutto. Deserto del Sahara e Tibet per indicarne solo tre, ma tutti i luoghi lontani per natura e cultura, da me. Ciò che non conosco mi affascina.
Accessori in latta per la collezione "Io riciclo e mi differenzio" di Fiorella Bonifacio.
• Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Cultura e risorse per risorgere.

• Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Roma – Milano, punto.

• Cosa volevi fare a 14 anni?
Pilota d’aerei militari. Mi commuovevo vedendo Top Gun. Ero un maschiaccio da piccola. Ho anche seguito un corso di radiotelefonista per aeromobili, con battesimo dell’aria e volo pre-esame. L’attestato non l’ho mai utilizzato. Poi la vita porta su strade diverse e scegliere è un imperativo categorico.

• Cosa non indosseresti mai?
Abiti/scarpe/accessori marroni. Gioielli/accessori dorati.
Collaborazione alla scenografia de "Lo Schiaccianoci" con Andrè De La Roche di Mario Piazza.
• Che cos'è per te la creatività?
E’ una forma mentis a cui tutti possono avvicinarsi traendo dei benefici inimmaginabili nella vita.
Il pensiero creativo che, negli artisti è alla massima potenza, è la base per ogni rinnovamento. Per questo il top della creatività si ha soprattutto nei periodi di crisi. E’ molto importante se la si vede come un problem solving. E’ essa stessa, quando diventa Arte, un percorso, uno strumento, un input per altra creatività. Quindi ha un’importanza notevole per lo sviluppo del pensiero e della persona.

• Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Dalla vita: dagli incontri che faccio, dalle esperienze che vivo.

• Che definizione hai per la fotografia?
Furto di un attimo, di una luce, di un sentimento che non si ripeterà, ma starà lì per sempre.
Fiorella Bonifacio e Jacopo Fo per "Smonta il televisore e accendi un'idea".
• Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
Non ho un posto fisso o finirei per non avere nuove idee. E’ la strada della vita, sono le persone che incontro, le emozioni che vivo, le gioie e i dolori.

• Che cos'è per te il lusso?
Fare di una passione, un mestiere.

• Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Voglio citare un film che è uscito nelle sale lo scorso anno. Non è recente quindi, ma è talmente intenso che rimane tra i pochi che elenco. “Quasi amici”. Visto in un periodo non bello della mia vita, che sicuramente ha influito a coglierne determinate sfumature, facendole diventare profondi punti di riflessione. La voglia di vivere e di ricominciare per l’ex galeotto e per il paraplegico, in modi differenti ma tangibili: la voglia di vincere nella vita. L’incontro tra due persone diverse per storia e per cultura e la voglia di scoprirsi, pur con le difficoltà nate dalle loro diversità, contro la superficialità di chi non vuole andare oltre l’apparenza, nella conoscenza.
Fiorella e gli Smontatori - Firenze 2011.
• L'ultimo libro letto?
“Le straordinarie avventure di Julio Jurenito” di Il'ja Grigor'evič Ėrenburg. Una satira che colpisce insieme il capitalismo occidentale e la rivoluzione bolscevica, dissacrando religioni e ideologie.

• Una colonna sonora delle tue giornate?
Variabile. Tendenzialmente mi sintonizzo sulle frequenze di una radio che spara rock. Quando ballo sulla sedia, sorrido in automatico e mi sorridono anche i neuroni.

• Un sito che tutti dovrebbero visitare? Perché?
www.smontailtelevisoreeaccendiunidea.com perché vi si trovano delle interviste notevoli sulla tv e tv spazzatura, perché viene raccontata con parole e immagini una manifestazione creativa contro la tv spazzatura; perché c’è da riflettere su questo argomento; perchè rivoluzionare ciò che ci viene indotto passivamente è l’inizio della propria Vita.
Fiorella e gli Smontatori - Roma 2013.
• Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
Molta arte commerciale e artisti connessi. Frequento spesso i musei di arte (generalmente) contemporanea Capitolini e quando viaggio anche quelli che incontro, strada facendo. Sono poche le opere che muovono sensazioni. Non dovrebbe essere così. I motivi sono banali, noti e colpevoli di questo declino culturale.

• Un aneddoto indimenticabile legato alla tua attività?
L’ultimo, pochi giorni fa a Milano. Incontro una persona con cui avevo avuto una discussione durante una conferenza stampa a Roma. Era uno dei più grossi organizzatori di eventi romani che avevo visto solo in quella occasione. Dopo averlo salutato dandogli del “Lei”, mi chiede di passare al “tu” e mi lascia il biglietto da visita per contattarlo.

• Con chi ti piacerebbe lavorare?
Con alcuni degli artisti che ho intervistato per la manifestazione creativa contro la tv spazzatura: “Smonta il televisore e accendi un’idea”. Con i più “folli” di loro e con giovani “folli” come me.
Smontatori - Firenze 2011.
• Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Dipende. Alcuni non mi appartengono più e anche se mi hanno dato molta gioia li considero parte del passato. Altri si reincarnano e sono stimoli di nuove idee. La mia idea fissa è la crescita; sono eccessivamente autocritica e penso sempre che posso fare meglio.

• L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Controllo la posta e rispondo alle mail.

• Progetti per il futuro?
Tanti ma non da svelare!
Smontatori - Roma 2013.
• Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?
www.smontailtelevisoreeaccendiunidea.com
https://www.facebook.com/fiorella.bonifacio.7 (il più diretto)
www.twitter.com/fiorellaeffe (che uso a periodi)

• Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
“Misuro la qualità della vita in gradi di libertà”. E’ una mia frase che mi rispecchia totalmente.


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