19 novembre 2013

GRANDI FOTOGRAFI | Fotografie di “life” con Margaret Bourke-White

Trovare qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare prima, qualcosa che solo tu puoi trovare perché oltre a essere un fotografo sei un essere umano un po’ speciale, capace di guardare in profondità dove altri tirerebbero dritto: questo era il mio modo di lavorare a Life.
Margaret Bourke-White nasce nel 1904 a New York. Poco più che ventenne scopre la sua vocazione. Si rende conto che scattare può essere divertente quanto redditizio e comincia a farne una professione. Parte così una splendida carriera grazie alla sua volontà di ferro e ad un talento fuori dal comune. Nel 1936 Margaret parteciperà ad un’impresa editoriale. Un rotocalco in cui alle fotografie verrà chiesto di vedere la vita, vedere il mondo: Life e firma subito la copertina del primo numero.
La prova più dura, quella che non riesce a vincere ma che invece la piega inesorabilmente, è il morbo di Parkinson. Margaret cerca di combatterlo con tutte le sue forze ma questa volta la malattia ha la meglio. Una lotta di vent’anni che si conclude nel 1971.
Margaret Bourke-White, Fila per il pane, Kentucky, 1937
Quella di Louisville fu una delle inondazioni più disastrose nella storia degli Stati Uniti. Margaret, ancora una volta per Life, si precipita sul posto e realizza un intenso reportage. Per la strada la gente faceva pazientemente la fila per ricevere i soccorsi mentre, alle loro spalle, il manifesto dell’Associazione Nazionale Industriali mostrava una famiglia completa di bambini sorridenti, cane e automobile, su cui campeggiava la scritta “Non esiste niente come il modo di vita americano”.

Non credete che quel cartellone pubblicitario, in un momento così tragico fosse un tantino fuori luogo?


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