17 dicembre 2013

ALLESTIMENTO | Gabriele Basilico. Fotografie dalle collezioni del MAXXI. Roma

“Coltivo l’illusione e la speranza che la disponibilità a osservare e ad accettare la condizione urbana contemporanea possa essere un buon punto di partenza per immaginare una città e un futuro migliori.” Gabriele Basilico
Ritratto di Gabriele Basilico © Toni Thorimbert
Un quadrato nel quadrato divide lo spazio della mostra, dedicata a Gabriele Basilico e al suo modo di pensare la fotografia come strumento attivo di indagine e conoscenza, in cinque sezioni. Il blu distante delle pareti esterne taglia elegantemente il grigio di quelle contenenti il nucleo ed esalta il bianco e il nero delle settanta fotografie, in grande formato, provenienti dalle collezioni del MAXXI che raccontano la lunga e felice collaborazione tra il museo e il grande maestro italiano della fotografia, recentemente scomparso, dedicatosi esclusivamente alla fotografia dopo aver conseguito la laurea in Architettura.
Gabriele Basilico © Musacchiolanniello
La mostra – curata da Giovanna Calvenzi e da Francesca Fabiani - ricostruisce una vera e propria biografia del MAXXI. Contiene - presentati in anteprima nazionale - il film-documentario inedito del regista e architetto israeliano Amos Gitai dedicato al fotografo e il volume di Gabriele Basilico Abitare le metropoli, edito da Contrasto, che ha pubblicato per la prima volta il testo scritto e raccontato dal fotografo in due serate al Teatro No'hma-Teresa Pomodoro di Milano nel 2010, insieme a una selezione di fotografie.
Gabriele Basilico © Musacchiolanniello
Partendo dalla metà degli anni ’70, con l’esplorazione della periferia e dalle fabbriche della sua città natale, l’Interesse di Basilico per la fotografia, si sposta verso altre città, verso le periferie e i luoghi monumentali, indagando la loro stratificazione storica. Negli anni ’80 allarga i suoi orizzonti verso il paesaggio e in Francia partecipa – come unico italiano - alla Mission Photographique de la DATAR. Successivamente torna nuovamente alla città e alla sua architettura.
Gabriele Basilico © Musacchiolanniello
“Quello che mi interessa in modo costante, quasi ossessivo, è il paesaggio urbano contemporaneo, il fenomeno sociale ed estetico delle grandi, rapide, incontenibili trasformazioni in atto nelle città del pianeta e penso che la fotografia sia stata, e continui forse a essere, uno strumento sensibile e particolarmente efficace per registrarlo”. Gabriele Basilico


Gabriele Basilico. Cantiere del MAXXI - Roma 2009
Articolate in cinque sezioni, le fotografie manifestano l’interesse di Basilico per il linguaggio architettonico e la sua straordinaria capacità di interpretare la città e i suoi cambiamenti. La fotografia diviene lo strumento per comprendere la complessità del mondo, per decodificare lo spazio, sia urbano che naturale, chiarificandone gli elementi costitutivi, con una visione lucida che rispecchia la stessa limpidezza di pensiero.

Gabriele Basilico. Casa Balilla - Roma 2010
Atlante italiano. Ritratto dell’Italia che cambia contiene le immagini delle due sponde dello stretto di Messina. Sono parte del progetto commissionato dal MAXXI nel 2003, che prevedeva una ricerca sul paesaggio italiano articolata in dieci temi, per esplorare la nuova estetica del territorio, tra contraddizioni e potenzialità, attraverso lo sguardo di trenta fotografi.

Sguardi contemporanei. 50 anni di architettura italiana con gli Uffici della Zanussi a Porcia (PN) realizzati da Gino Valle, esalta il punto di vista fortemente prospettico, che valorizza l’articolazione del rivestimento dell’edificio realizzato dall’architetto e designer friulano.

Cantiere d’autore. Architettura e fotografia per il MAXXI in progress è una vera e propria documentazione fotografica dedicata al cantiere del MAXXI e alla sua evoluzione. Il lavoro di Basilico mostra il cantiere nel 2009, in fase quasi conclusiva dei lavori, dall’aggetto dei volumi esterni ai percorsi fluidi delle gallerie del progetto di Zaha Hadid.

Le architetture di Luigi Moretti raccoglie una documentazione fotografica sulle opere del grande Architetto romano – nelle quali, Basilico vede lo straordinario rigore compositivo - commissionata dal MAXXI Architettura in occasione della mostra “Luigi Moretti. Dal razionalismo all’informale.”

Le città evidenzia, con quindici fotografie della Collezione MAXXI Arte, la ricerca del Maestro sulle trasformazioni del paesaggio urbano dal 1980 al 2003. Gli scatti mostrano Milano, Napoli, Palermo, Genova, Beirut, Roma, tra le rovine antiche e la nuova Architettura come la chiesa Dives in Misericordia di Richard Meier.

La mostra fotografica di uno dei più grandi interpreti della fotografia dell’Architettura in Italia, oltrepassa il racconto dell’evoluzione storica dell’Architettura e del paesaggio, riuscendo ad offrire le suggestioni, le riflessioni e le visioni proprie di un grande artista.

MAXXI
Via Guido Reni 4a - Roma
28 novembre 2013 – 30 marzo 2014
Orario di apertura: 11.00 – 19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica)
11.00 – 22.00 (sabato)
www.fondazionemaxxi.it


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