2 dicembre 2013

Dicembre: la magia del Natale in tre libri

In questo mese non possiamo trascurare il Natale e non si può ignorare la tradizione.
Le letture saranno perciò indirizzate a riscoprire i simboli del Natale, lo spirito che dovrebbe essere in noi in questi giorni e il modo con cui l’hanno visto e lo raccontano due grandi autori: Charles Dickens e John Grisham, uno classico e uno moderno e dall’approccio più leggero.
Un canto di Natale, A Christmas Carol, di Charles Dickens, è una storia che tutti conosciamo, l’abbiamo vista al cinema interpretata da attori e anche da personaggi dei fumetti: indimenticabile Zio Paperone nei panni di uno Scrooge molto veritiero – chi meglio del papero più ricco del mondo, e anche più avaro, poteva impersonare la grettezza di questo personaggio? – e dall’anima solitaria.
La solitudine non è, però, l’unica compagna di Scrooge: durante la notte avrà la compagnia di tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro) e riceverà la visita, con ammonizione, del defunto socio e amico Jacob Marley. Queste visite lo porteranno a un cambiamento che lo renderà più umano e anche più sereno. Una favola per tutti, ma non un testo scialbo, d’altronde parliamo di Dickens, che può spingere a riflessioni che, durante queste "giornate di festa" non dobbiamo dimenticare.
Molto diversa sarà la lettura di Fuga dal Natale. Grisham ci appare in veste insolita: da narratore esperto di studi legali e intrighi, diventa un ironico affabulatore che ci saprà divertire.
La famiglia Krank, una coppia di mezza età abituata a vivere secondo convenzioni e abitudini inglobate nella comunità, decide – complice una missione umanitaria della figlia in Perù – di "saltare il Natale". L’anno prima, i coniugi Krank, hanno speso più di seimila dollari tra addobbi, regali e pranzi per amici e parenti. "Perché non investire la stessa somma per una vacanza ai Caraibi e allontanarsi da folli festeggiamenti?" chiede Luther alla moglie Nora. Lei all’inizio è perplessa poi si lascia convincere. Riusciranno a partire lasciando tutti stupefatti e anche irritati da questo cambio di programma? Si può davvero scappare dal Natale? Leggete e rilassatevi.
L’ultimo libro che consiglio è un tomo di 880 pagine: solo durante le feste, con qualche ora in più da dedicare ai libri, potete pensare di affrontarne la lettura. Il romanzo è Underworld di Don DeLillo e ne rimarrete affascinati. La storia si svolge nell’arco di cinquanta anni e coinvolge tanti personaggi, alcuni anche reali, e tutti i grossi eventi americani; una vera storia di epica contemporanea. Una palla da baseball che viaggia negli anni e che passa di mano in mano, fa da trait d’union lungo tutto il romanzo. E se è vero che ci sono alcune pagine che io taglierei, ce ne sono altre che rimarranno scolpite nella memoria. Una lettura che non dimenticherete.

Segnalo una mia lettura su Underworld per chi vuole approfondire: http://morenafanti.wordpress.com/2011/06/19/underworld-di-don-delillo-–-una-lettura-‘sospettosa’/


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