3 dicembre 2013

GRANDI FOTOGRAFI | I profondi bianco/nero di Mario Giacomelli

La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.
Mario Giacomelli nasce in una famiglia molto povera. Questo problema non sembra preoccupargli, infatti capisce che l’essere nato povero, è stato per lui una condizione di partenza inevitabile ma anche un’occasione per conoscere la vita nelle sue sfaccettature più cupe, per poi riuscire sempre a estrapolare da essa una poesia, un entusiasmo per le cose più semplici. Alla fotografia arriva così, cercando un linguaggio in grado di raccontare i sogni e le visioni. Nei bianchi e nei neri ricerca le ossessioni della sua vita e gli da corpo.
Mario Giacomelli, Foto tratta dal fascicolo Scanno, 1957-1959
Tratta dalla serie dedicata a Scanno, questa è una delle più celebri fotografie dell’autore capace di conquistare anche il direttore del dipartimento di fotografia del MoMA, al punto di inserirla tra le immagini di Looking at Photographs. È un insieme di ombre scure su sfondo grigio, il tutto ruotante intorno al ragazzino in una cornice fatta di vecchiette tremanti che sembrano affrettarsi a proseguire ciò che stavano facendo.
L’atmosfera onirica induce nello spettatore una sorta di inquietudine e di speranza che il bambino si svegli presto dal sogno.


Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del magazine, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr e seguici su instagram.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?