17 gennaio 2014

INTERVISTA | Alberto Corradi: “Bisogna tenere i canali dei media artistici aperti”


Fumettista, redattore, medievista, scrittore, blogger, curatore e artista: Alberto Corradi torna a Roma con una personale presso l’Hangar Tattoo Studio & Art Gallery. Il 17 gennaio l’artista veronese ripropone i suoi scheletri e i suoi segni marcati su carta in uno spazio dove l’inchiostro si imprime sul corpo. L’arte coinvolge più realtà e poi lascia il segno in modo esclusivo; POP ALONE è una mostra voluta da Cecilia Agostini, che ha creato uno spazio: l’Hangar in cui  rinchiudere gli artisti che ama e che segue da anni, una realtà espositiva a San Lorenzo dove la curatela è gestita con passione e competenza. Dopo l’apertura della stagione 2013-14 con il duo romano DolceQ, la Agostini propone un altro duo che funziona da anni: Alberto Corradi e David Vecchiato, altro artista poliedrico che conferma le sue collaborazioni create con il progetto MondoPop. David Vecchiato cura POP ALONE spiegando un rapporto collaborativo lungo anni e che si palesa al Quadraro, quartiere romano dove si erge M.U.Ro. il progetto espositivo che Vecchiato propone en plein air: nel Guardino dei Ciliegi ritroviamo uno dei personaggi di Corradi. POP ALONE dimostra che l’arte che ha uno scopo continua a muoversi in ogni dove.
Eye Cherubium, photo by Mauro Romanzi
• Torni a Roma con una tua personale, ti ospita l’Hangar Tattoo Studio & Art Gallery, qual è la forza di uno spazio ibrido?
Un simile spazio si sposa perfettamente con la mia personale visione lavorativa, ovvero di tenere sempre tutti i canali dei media artistici aperti e comunicanti tra loro. Una visione che permette sempre nuove sinergie: il fatto che la galleria conviva e si compenetri con un parlour di tatuaggi mi intriga, in passato ne ho realizzati alcuni di ispirazione totemico-tribale e non è escluso che un paio faranno bella mostra di sé insieme ad alcune nuove creazioni realizzate ad hoc.

• David Vecchiato torna a raccontarti secondo le linee del progetto curatoriale di MondoPop, su cosa si fonda la collaborazione Corradi-Vecchiato?
Io e David ci siamo incontrati agli inizi degli anni Novanta, quando entrambi facevamo parte di quel movimento di artisti che un evento come l’Happening Underground di Milano creato da Marco Teatro ha saputo catalizzare nel corso di una manciata di anni, anni gravidi di eventi e passioni. Il nostro rapporto lavorativo come di amicizia è stato sempre un continuo ritrovarci, scoprendo di volta in volta che spesso il nostro pensiero corre e si sviluppa parallelo, per cui sviluppare con lui progetti è estremamente naturale, pensa solo al nostro “super gruppo” QU4TTRO, composto da noi due, Massimo Giacon e Ale Giorgini, dove coniughiamo fumetto, pop surrealism e design.
• Sei uno degli illustratori del progetto 64 Kamasutra Artbook, un libro d’arte che prosegue l’idea della fanzine Squame, ideato da Francesca Protopapa aka Il Pistrice. Illustra il tuo amplesso?
La mia posizione è Il congresso dei corvi, nota come il 69. In pratica un rapporto di scambio e di dualità, una specie di segno astrologico sessuale doppio. Mi sono divertito a sottolineare la reciprocità dell’atto usando elementi tra loro uniti e disgiunti, parti di una coppia di scheletri che performano il loro atto sotto lo sguardo vigile degli psicopompi, i corvi appunto.

Dumb Eye by Alberto Corradi
• Alla base della produzione di 64 Kamasutra c’è il crowdfunding, una raccolta fondi partecipativa che sta dando la possibilità di creare progetti artistici come ad esempio l’ultimo progetto di Outdoor con Sten&Lex che ha inaugurato il 5 dicembre 2013: l’arte si autofinanzia questa è l’unica possibile soluzione visto che le istituzioni non rispondono?
La figura del mecenate in Italia ormai è praticamente scomparsa e a parte pochi collezionisti, gli acquirenti sono spesso occasionali. Da parte dei possibili acquirenti si nota un sempre crescente distacco nei confronti della galleria intesa in senso “classico”. Direi che i nuovi “mecenati” del crowfunding sono proprio le persone, i fruitori puri e magari spinti solo dalla curiosità e dal piacere di osservare un’opera nuova di un autore in precedenza sconosciuto, persone che decidono di investire una quota in un oggetto come un libro o in un progetto. Le istituzioni a volte non rispondono, a volte rispondono ma spesso non hanno fondi, la situazione è drammatica, ma spaziando in tutti i rami dell’espressione artistica ancora si riesce a mantenere un punto di equilibrio, per quanto precario.


Photo by Roi Rauger
Link di riferimento: ossario.blogspot.it | hangartattoogallery.wordpress.com | www.davidvecchiato.com

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